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A Stefano Casati
LA NOSTRA STORIA
1982
Negli anni 1982/83 si costituiva presso la ex USSL 73 dell’Ospedale di Abbiategrasso una Consulta per le tossicodipendenze costituita da responsabili politici e tecnici del settore, dipendenti dell’USSL, forze di volontariato locale, dal Pretore e dai responsabili delle forze dell’ordine. La consulta elaborò un pregetto per le devianze che venne approvato e sostenuto anche finanziariamente dal coordinamento dei sindaci del territorio sanitario dell’abbiatense ed il comitato di gestione dell’USSL lo recepì con propria deliberazione. Il progetto prevedeva la costituzione di un centro filtro presso l’ospedale di Abbiategrasso, con funzioni di primo ascolto dei bisogni dell’utenza e di elaborazione di programmi terapeutici personalizzati finalizzati al recupero sociale. Ben presto si intuì che per dare una maggiore completezza agli interventi, oltre all’utilizzo di strumenti farmacologici e di sostegno psicologico, occorreva quindi una sede residenziale dove avviare ad un percorso di cura strutturato i pazienti che si rivolgevano al servizio ambulatoriale.
1984
Nasce la COOPERATIVA SOCIALE “IN CAMMINO” (cooperativa di tipo A) che inizia la sua opera di prevenzione, cura residenziale e riabilitazione sociale di soggetti tossicodipendenti in stretta collaborazione con le agenzie del Servizio Pubblico competenti in materia di tossicodipendenza. L’iniziativa prende le mosse in riferimento alla attuazione della Legge Regionale 51/88 che indica nell’integrazione fra il servizio pubblico e le agenzie socio educative del territorio e del privato sociale l’elemento strategico da perseguire. Pertanto veniva sancita una stretta collaborazione professionale tra operatori del N.O.T della ex U.S.S.L. 73 presso l’Ospedale di Abbiategrasso (MI) ed operatori della comunità gestita allora dalla Cooperativa Sociale “In Cammino”. La Cooperativa, dal momento della costituzione, disponeva di un’unica unità di offerta, la Comunità “in Cammino”, dapprima sita presso una porzione di cascina messa a disposizione da un privato sensibile.
1986
Nel 1986 viene inaugurata la COMUNITÀ PSICO ERGO TERAPEUTICA MASCHILE “IN CAMMINO” nella nuova e definitiva sede localizzata presso la Cascina Vecchia Scamozza, strada per Razzolo, sul territorio di Albairate (MI).
1990
Successivamente, nel 1990, diveniva operativa una seconda unità di offerta rivolta ad utenza femminile;
la COMUNITÀ PSICO ERGO TERAPICA FEMMINILE “IN CAMMINO” presso la sede di Via Imbonati, 4/b a Renate Brianza (MI).
1993
Viene costituita la COOPERATIVA SOCIALE “IN CAMMINO DUE” (Cooperativa di tipo B) attraverso la quale gestire la formazione ed le reinserimento sociale e lavorativo degli ospiti delle comunità di Albairate e di Renate Brianza che sono prossimi alla conclusione del programma terapeutico-riabilitativo.
1996
Dalla stipulazione della convenzione tra la Cooperativa Sociale “In Cammino” e l’ente responsabile dei servizi di zona USSL 73, nasce "L’ HOSPICE", inteso come struttura intermedia residenziale per l’assistenza e la cura di ammalati terminali di AIDS, situato ad Abbiategrasso (MI) in via dei Mille n.8.
La struttura intende rispondere alle esigenze territoriali di tipo socio-sanitario ed assistenziali derivanti da soggetti affetti da AIDS in fase non acuta, e/o in stato di benessere quali non siano in grado, tramite la propria famiglia, di farvi fronte, e/o comunque non in grado di accedere alle strutture pubbliche.
1998
Dalla Cooperativa Sociale “In Cammino” nasce La Cooperativa Sociale “ A Stefano Casati ”.
La prima raccoglie in sé tutto il personale operativo nella gestione dell’Hospice ed intraprende un percorso autonomo, mentre la “A Stefano Casati” concentra il personale operativo delle Comunità Terapeutiche e s’impegna nella loro gestione.
La Cooperativa “In Cammino Due” cambia nome in “Valore Lavoro” e continua la sua opera a favore del reinserimento sociale e lavorativo degli ospiti delle comunità in collaborazione con l’ente gestore di tali strutture terapeutiche.
1998
Nasce l’ "Associazione Prospettiva Svezzamento” ONLUS.
Associazione per l’emancipazione dei figli adulti dai loro genitori, unendo il gruppo di volontari che operano a sostegno delle Comunità terapeutiche di Albairate e Renate Brianza.
1998
In Abbiategrasso, Via Foscolo, 10, viene acquisita una struttura e inaugurata la “Bottega Artigiana della Cooperativa”, luogo dove esporre i prodotti realizzati nei laboratori formativi delle Comunità e sede Amministrativa dei 3 Enti.
1999
In via Foscolo, 12 ad Abbiategrasso, viene inaugurato il “CENTRO DI ASCOLTO”, nuovo offerta che mette a disposizione a tutti i Cittadini, Psicologi ed altri Professionisti per colloqui di sostegno, psicodiagnostica, psicoterapie analitiche, training autogeni, consigli.
2001
Ad Albairate, viene riordinata l’ala ovest della Cascina e realizzata la COMUNITÀ ALLOGGIO PER MINORI “A STEFANO CASATI”. Nuova struttura educativa autorizzata ed accreditata per ospitare fino 10 Adolescenti maschi.
2001
In via Garibaldi, 5 sul territorio del Comune di Renate Brianza, viene inaugurato il nuvo “CENTRO DI ASCOLTO” in all'ampliamento del servizio di consultazione ambulatoriale (colloqui di sostegno, psicodiagnostica, psicoterapie analitiche, training autogeni, consigli, ecc) oltre che ai consanguinei dei soggetti in trattamento anche ai Cittadini di quel territorio.
2003
Sempre ad Albairate, dalla ristrutturazione di un’altra ala della Cascina Vecchia Scamozza viene ricavata una nuova COMUNITÀ ALLOGGIO DI REINSERIMENTO per ospitare fino a 6 Adolescenti. La nuova unità d’offerta nasce per consolidare l’ultima fase del programma ed accompagnare le persone affidate nella fase dell’inserimento lavorativo e della risocializzazione.
2004
Grazie ad un contributo concesso dalla Sovvenzione Globale CRES ed alla collaborazione con l’Istituto Sacra Famiglia, nasce il PROGETTO AT.E.N.A. (Attività Educative Normo Abilitanti) viene costituito un laboratorio artigianale di Restauro del Mobile e di Impagliature delle Sedie dove impiegare Persone con Disabilità Lieve.
2005
L’idea di una nuova unità di offerta si concretizza agli inizi del 2005. Infatti, grazie alla fondazione Monza e Brianza ed all’Azienda Cotonella, ha origine il progetto “LA CASA CHE VORREI” e nel centro di Renate, in Vicolo Pirovano,3 la Cooperativa realizza una nuova unità “Abitativa Protetta” di reinserimento intermedio, che vede la possibilità di collocare madri ed i loro figli per una fase di ulteriori 6 mesi offrendo comunque un sostegno educativo, psicologico e sociale limitato ma in continuità col percorso comunitario.
2005
Il 21 dicembre, presso il Centro Anziani del Comune di Vermezzo, per la prima volta dalla sua costituzione, si esibisce L’ACCADEMIA CORALE “A STEFANO CASATI”.
Tale progetto nasce per integrare tra loro, attraverso al musica, Professionisti, Volontari e Persone Svantaggiate
2006
A settembre, il Comune di Magenta, grazie anche alla bontà delle azioni rese, da continuità ad un contributo concesso ai sensi della Legge 23 e per la Cooperativa inizia una nuova attività. Sono interventi di facilitazione e di mediazione interculturale hanno avuto come obiettivo generale quello di favorire la positiva integrazione dei bambini stranieri di recente immigrazione o con particolari difficoltà in ordine alla socializzazione con i loro pari, preservando l’identità culturale. In considerazione del particolare contesto in cui avviene l’intervento, quello scolastico, il raggiungimento di obiettivi didattici secondo la programmazione definita dagli insegnanti, in collaborazione con educatori e mediatori, è considerata fondamentale sia per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali, sia per un positivo inserimento sociale del bambino nel paese d’accoglienza. Nel 2007 l’istituto Gaetano Pini di Milano ci affida il servizio di Assistenza Sociale all’interno del suo Ospedale.
2007
Il “CENTRO DI ASCOLTO” si trasferisce in una villetta sempre a Renate Brianza in Via Matteotti, 6, amplia gli spazi riservati ai servizi di consultazione e trasferisce presso questa sede i Grappi di ascolto per genitori.
2008
Grazie ad un contributo della Fondazione Cariplo parte anche per l’Unità d’offeta di Albairate il progetto “DOPO LA SCAMOZZA”. Prima ad Abbiategrasso, poi a Castelletto viene aperta una nuova unità “abitativa protetta” di reinserimento intermedio, che vede la possibilità di collocare i Minori dimessi dalla Comunità per una fase di ulteriori 6 mesi offrendo comunque un sostegno educativo/psicologico/sociale limitato ma in continuità col percorso comunitario.
2008
Grazie ad un contratto stipulato con il Comune di Trezzano sul Naviglio parte il nuovo servizio di A.D.M.
Lo stesso gestito da due nuovi Educatori che la Cooperativa assume a partire dal mese di Maggio ha durata di un anno.
2009
L’equipe della Comunità di Albairate ed il C.D.A. della Cooperativa decidono di trasformare i 9 posti accreditati dalla Regione per la gestione di Persone di sesso maschile provenienti dai servizi per le dipendenze in Comunità femminile.
Il 1 aprile 2009 viene inserita la prima donna.