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Ass. Pr. Svezz.
Con il servizio di prevenzione e progettazione, la Cooperativa intende sostenere ed avvalorare l'esperienza e la professionalità maturata in anni di esperienza e fornire ai Comuni ed alle Scuole del territorio progetti o proposte educative innovative orientate alla prevenzione del disagio giovanile e delle difficoltà vissute nel contesto famigliari.
In particolare gli interventi rivolti agli Adolescenti si sviluppano in modo di tutelare il minore durante la crescita ed aiutarlo ad affrontare una fase esistenziale particolarmente critica dal punto di vista dei possibili esiti evolutivi, nella prospettiva di salvaguardare il suo equilibrio psicologico e relazionale.
L'attività di prevenzione realizzata, viene attuata principalmente in collaborazione con l'Associazione "PROSPETTIVA SVEZZAMENTO" ed in rete con altre Cooperativa del territorio, e la progettazione propone soprattutto di sostenere l'attivazione di:
Nel concreto gli interventi si realizzano attraverso le seguenti azioni :
W Le Fiabe
Si tratta di un questionario computerizzato a cui i genitori, rispondendo alle varie domande, ottengono automaticamente l’indicazione della fiaba da raccontare che può aiutare il bambino (da 0 a 10 anni) ad affrontare le difficoltà connesse con la propria evoluzione. La fiaba giusta da raccontare al bambino viene scelta fra le 200 del testo “Fiabe Italiane” di Italo Calvino. Su questo impianto è possibile altresì aiutare i genitori a impostare in maniera dinamica la relazione con i propri figli.
Prevenzione nelle
Scuole Medie
Inferiori e Superiori
I nostri tecnici sono a disposizione per programmare con i consigli di classe originali interventi di stampo preventivo presso le scuole medie inferiori e superiori. L'intervento si articola come opportunità per raccogliere le informazioni in possesso dei singoli gruppi classe sulle tematiche tipiche dell'educazione alla salute (alimentazione, inquinamento, convivenza civile, sessualità, difficoltà nell'evoluzione, dipendenza...), ed eventuale integrazione delle informazioni in possesso. Gli strumenti utilizzati sono questionari e una videoteca a disposizione degli insegnanti presso gli Uffici di Via Foscolo 10 ad Abbiategrasso con più di 200 titoli a disposizione, elaborazione dei questionati, intervento in classe di esperti.
Convegni e
Conferenze
Sono interventi di prevenzione messi a punto e determinati in collaborazione alle amministrazioni comunali, alle biblioteche civiche ed alle Parrocchie, che hanno come referente principale i genitori dei giovani dai 15 anni e che come oggetto prevalente affrontano le difficoltà inerenti la “relazione” tra genitori dai figli.
Contrasto della
dispersione scolastica
Sono interventi che affrontano il problema non solo con strumenti didattici orientati a facilitare e consolidare l’apprendimento e favorire lo sviluppo delle capacità cognitiva, ma lo affrontano e lo sviluppano soprattutto lavorando anche sull’affettività, sulle emozioni, sulle motivazioni, utilizzando anche strategie differenti da quelle didattiche: l’espressività corporea, la creatività, il movimento. I progetti, ora attivi all’interno delle Scuole Elementari e Medie dei Comuni di di Albairate, Cisliano e Magenta, ha inoltre come obiettivo di creare un collegamento tra le attività dei compiti pomeridiani, le attività delle associazioni e della parrocchia, attraverso la proposta di momenti educativi rivolti ai ragazzi e coordinati da un gruppo che riunisce rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, associazioni, parrocchia, educatori.
Un’ esperienza per
Crescere in Gruppo
Il fenomeno al quale oggi si assiste in campo educativo/formativo riguarda un aumento rilevante nella tipologia degli obiettivi di crescita degli allievi, una loro diversificazione e un loro ampliamento, fatto questo derivante dalla sempre maggiore pluralità delle richieste che il “mondo” sembra imporre.
Questo fenomeno impone la necessità di un più significativo investimento in alcune aree sino a qualche tempo fa considerate solo secondarie, o comunque oggetto di scarsa attenzione. Il capitolo delle competenze trasversali, del “saper essere”, è entrato così a far parte degli intenti formativi comuni, dai quali non è più possibile prescindere. La proposta in questione si propone l’obiettivo di rispondere proprio a questa richiesta.
Tra gli addetti ai lavori, e non solo, appare oggi ben noto che le tradizionali situazioni seminariali, in cui l’allievo riceve passivamente una serie di nozioni/conoscenze, risultano assai poco incisive sui comportamenti adolescenziali: problematiche attentive, inadeguatezze comunicative, gap generazionali, sono solo alcune delle tematiche che spesso incidono negativamente sull’efficacia di molti, anche se ben intenzionati, progetti di comunicazione sociale.
Il problema è infatti spesso quello del metodo, che deve essere efficace, in sintonia con il linguaggio giovanile ed in sinergia con la normale attività scolastica, e non avulso da essa. Per quanto appena detto, la proposta di intervento qui effettuata si compone di attività di gruppo accattivanti e coinvolgenti, capaci di determinare negli allievi una partecipazione interattiva e consapevole, il tutto finalizzato alla trattazione di problematiche anche complesse che riguardano il mondo della scuola e della “preadolescenza”. Segno distintivo del lavoro sono la partecipazione diffusa degli studenti e il coinvolgimento degli insegnanti, i quali, da tale proposta, potranno recuperare importanti spunti da inserire nelle loro attività curriculari, agendovi quindi in modo sinergico.
Spazi di aggregazione
Ludico Educativi
Si tratta di progetti che offrono ai Ragazzi uno spazio di aggregazione educativa e ricreativa, dove possano trovare accoglienza anche stranieri e disabili e nel corso dei quali gli Educatori presenti hanno il compito primario di:
Mediazione interculturale
Sono interventi di facilitazione e di mediazione interculturale hanno avuto come obiettivo generale quello di favorire la positiva integrazione dei bambini stranieri di recente immigrazione o con particolari difficoltà in ordine alla socializzazione con i loro pari, preservando l’identità culturale. In considerazione del particolare contesto in cui avviene l’intervento, quello scolastico, il raggiungimento di obiettivi didattici secondo la programmazione definita dagli insegnanti, in collaborazione con educatori e mediatori, è considerata fondamentale sia per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali, sia per un positivo inserimento sociale del bambino nel paese d’accoglienza. Gli strumenti utilizzati per raggiungere gli obiettivi individuati sono stati il Piano Educativo Individualizzato e gli interventi previsti in fase progettuale (individualizzati, a piccolo gruppo, all’esterno e all’interno della classe), secondo una ripartizione oraria concordata con la scuola e studiata al fine di agevolare il raggiungimento degli obiettivi prioritari individuali. Inoltre il progetto prevede, in accordo con gli insegnanti e al fine di agevolare le comunicazioni tra scuola e famiglia, ore da spendere in contesto domiciliare.
Educazione di strada
I nostri interventi prevedono, sempre in accordo con le Istituzioni del territorio ed anche con la Parrocchia, lo svolgimento di azioni di educativa di strada al fine di proporre a fasce di giovani del territorio attività a partire dai loro interessi per orientarli allo sviluppo delle proprie risorse, connettendo risorse, servizi istituzionali e interventi già esistenti.