Cooperativa "A Stefano Casati" ONLUS


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Coop. A Stefano Casati

A Stefano Casati

PROGRAMMA TERAPEUTICO

La comunità terapeutica si configura effettivamente come un ambito protetto; con quest’espressione intendo il luogo dove il singolo soggetto può attenuare od anche interrompere la posizione desolata di colui che gode di un qualcosa “al di là del principio del piacere” ed intraprendere dunque la propria cura, condividendo la condizione di paziente al lavoro con altri che, come lui, occupano lo stesso spazio nello stesso tempo, in ogni momento del presente.

L’incontro prima ed il confronto poi, continuamente richiamato dal personale incaricato, tra il paziente e l’altro paziente, in una condizione di relativa sospensione del sintomo, soprattutto delle espressioni comportamentali più estreme del disagio, si accompagna spesso già nei momenti successivi all’inserimento ad un processo di riconoscimento della condizione di malattia, ad un articolarsi di una prima definizione simbolica dell’esistenza. L’accezione cosiddetta comunitaria del nostro dispositivo terapeutico si propone di indurre in ciascuno dei nostri pazienti non solo una tendenza identificatoria a partire dalla condizione di sofferenza ma anche una particolare identificazione-assunzione di ruolo che orienti alla partecipazione attiva alla vita sociale, comunitaria appunto.

Nel luogo della comunità terapeutica ciascun paziente è contenuto dalla forte strutturazione del programma giornaliero, serale e settimanale che si articola in molteplici attività, ciascuna condotta e supervisionata da personale professionista incaricato o volontario qualificato. Il programma assume i connotati della costante ripetizione e costituisce un aspetto fondamentale della regolazione di tutto il tempo della cura residenziale. Si tratta di vere e proprie attività, perché è richiesta una progressiva partecipazione attiva e responsabile del paziente, corrispondendo ad un’assunzione di ruolo all’interno del complesso sociale comunitario.

Per quanto sopra illustrato, a proposito di pazienti provenienti dal circuito psichiatrico, occorrerebbe che tu discernessi tra i pazienti che conosci bene coloro per i quali sia stato già definito con precisione un trattamento psicofarmacologico tendenzialmente efficace e che non produca effetti collaterali ai danni di quelle funzioni psichiche indispensabili a sostenere una partecipazione alla vita sociale ed alle attività comunitarie. Tieni presente comunque che la struttura protetta del setting comunitario non è paragonabile alle realtà ad alto impatto assistenziale, che tu ben conosci, quale ad esempio il servizio psichiatrico di diagnosi e cura o le comunità residenziali psichiatriche per pazienti con prospettive di lungodegenza.

Il percorso educativo-riabilitativo di soggetti sottoposti a provvedimenti penali presuppone l’attivazione di iniziative fondate sull’elaborazione continua di cinque contenuti tematici da svilupparsi nel processo relazionale che vede come protagonisti l’operatore e l’utente. I cinque temi si definiscono come obiettivi generali da declinare nello specifico di ogni caso in trattamento durante la discussione d’equipe, considerando il perseguimento graduale di ogni singolo passo attraverso il quale poter illustrare il percorso di autonomia.

Di seguito vengono elencate in tabella le aree tematiche di riferimento:







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